Una severa lezione per l’Hockey Empoli da parte dei Pattinatori Sambenedettesi.

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EMPOLI,05.01.09 – Alla fine ha vinto la maggiore esperienza dei marchigiani che hanno saputo sfruttare al meglio le indecisioni e l’errato approccio alla gara dei giovani Flying Donkeys. Per i Ciuchini fatale la pausa natalizia e, molto più probabilmente (vedi anche il 1° tempo a Roma col Velletri), la vittoria contro la capolista Molinese che sembra aver dato loro un’eccessiva fiducia non tanto nei propri mezzi, quanto nel poter ribaltare in pista qualsiasi situazione. Ed in effetti i biancazzurri c’erano riusciti anche ieri rimontando, con cuore e determinazione, fino al 4-4 dopo il disastroso inizio di ripresa. L’eccessiva foga nella ricerca del sorpasso ha fatto nuovamente sbilanciare la squadra biancazzurra che ha così porto il fianco al letale contropiede rossoblu...Resta il forte rammarico di non aver imposto il giusto ritmo alla partita, non sfruttando così l’esiguo organico dei marchigiani (giunti ad Empoli a ranghi ridottissimi contro le 3 linee potenziali dei padroni di casa), e di aver lasciato troppo spazio alla punta di diamante sambenedettese, Tiburtini, non a caso autore di 5 dei 6 gol ospiti. Un risultato che rilancia in classifica Vagnoni e compagni, decisamente a loro agio sul rinnovato fondo della pista empolese (più dei locali, sovente in difficoltà anche con le nuove balaustre, provate per la 1ª volta solo la sera prima), e che rimescola le gerarchie del girone, mettendo tutto nuovamente in ballo in attesa che vengano recuperate le gare fin qui rinviate (Arezzo-Empoli e Ponte San Giovanni-San Benedetto).

1° tempo (2-2). Inizio gara dal ritmo decisamente blando. 4 parate di Buschi fanno da preludio al contropiede del pericoloso Tiburtini che si presenta al pubblico empolese colpendo il palo (3′08”). Prolungata fase di studio tra le 2 squadre, con un Empoli particolarmente timoroso e imballato che trova lo specchio della porta col solo Giorgetta D. (al 3′53” e al 5′24”), Al 6′ un fendente da fuori di Branzanti termina di poco a lato, poi è Pazzaglia ad interrompere l’assedio marchigiano (6′35”). Quando meno te l’aspetti, ecco il vantaggio dei padroni di casa: a sbloccare il risultato (1-0), a conclusione di una bella azione corale dei biancazzurri, è il più giovane dei fratelli Sani su assist di Giorgetta (8′03”). Al 9′39” Buschi fa buona guardia respingendo col gambale una perico-losa conclusione ospite. Al 10′30” San Benedetto pareggia: Pazzaglia, dopo una sportellata in balaustra, si ferma a protestare consentendo a capitan Vagnoni di involarsi verso la gabbia locale e di infilare all’incrocio l’incolpevole Buschi(1-1). La partita si fa più maschia e un Empoli che pare aver accusato il colpo, inizia a sbandare in difesa sbilanciandosi troppo alla ricerca del nuovo vantaggio (Tiburtini pericoloso al 10′56”). Al 12′12” bella azione sull’asse Branzanti-Errico col capitano che conclude però debolmente e gli avversari che chiamano il time out. Al rientro in pista i locali, macchinosi, inanellano altre gravi disattenzioni difensive, non punite a dovere dagli avversari, mentre Vitale sorvola su un evidente fallo ai danni di Tiburtini. Attorno al 14′ Branzanti prova a spronare i suoi con continue folate offensive, ma sono i rossoblu ad andare più vicini al raddoppio al 15′27” e al 16′58”(gran parata d’istinto di Buschi su deviazione ravvicinata). Al 17′25” Branzanti serve ottimamente il proprio giovane capitano che perde però l’attimo giusto per la conclusione. Al 17′50” ancora Branzanti protagonista con una percussione terminata con un tiro troppo centrale. Sopra la traversa invece due tiri consecutivi di un appannato Errico. Al 18′38” gli ospiti vedono premiato il proprio predominio territoriale col tiro di Tiburtini non trattenuto da Buschi (1-2). Immediata la reazione dei Flying Donkeys che pareggiano con un gol di pregevole fattura di Pazzaglia che, a 16” dalla sirena, trova di rovescio il sette opposto facendosi perdonare la grave ingenuità commessa sull’1-1. Squadre al riposo in perfetta parità (2-2) dopo un 1° tempo sostanzialmentecorretto (nessuna penalità sanzionata) sebbene l’arbitraggio lasci a volte un po’ a desiderare da ambo le parti.

2° tempo (2-4). Inizio ripresa con scintille. Sull’ennesimo contropiede ospite arriva al 20′55” il 3-2 di Tiburtini che beffa Buschi alzando il disco. Prova a rispondergli subito capitan Errico su assist di Branzanti. Al 22′02” doppia penalità, tra lo stupore del pubblico, ai danni di Sani A. e Vagnoni. Al 23′58” Buschi, uscendo di porta, sbroglia una complicata situazione dopo un disco perso dai compagni, mentre al 24′49” si oppone d’istinto ad una conclusione ravvicinata. Il giovane portiere empolese, dopo un altro mezzo miracolo di gambale, al 24′56” vede insaccarsi il disco alle sue spalle per la 4ª volta (2-4). Autore del gol, manco a dirlo, il solito Tiburtini, pericoloso anche al 26′20” su un disco perso da Francalanci. Un micidiale 1-2, quello ospite, che avrebbe piegato le gambe a qualsiasi squadra, ma non ai biancazzurri. Al 26′37” Branzanti riduce le distanze dopo un incredibile coast to coast. Dopo un’altra amnesia della difesa empolese, è nuovamente il Branza sugli scudi (palo al 27′10”). La partita è ora molto più veloce, con ripetuti capovolgimenti di fronte (bene Buschi). Al 29′21” penalità contro Tiburtini e 1ª superiorità numerica della partita. Un powerplay di vitale importanza che Pazzaglia sfrutta, con un preciso tiro all’angolino, quasi allo scadere dei 2′, ristabilendo le sorti dell’incontro (4-4 al 31′06”). Sani S. prima (32′20”) e Giorgetta D. poi (32′42”) sfiorano il 5-4, ma al 32′54”, all’ennesimo contropiede ospite, Branzanti nulla può da solo per impedire a Tiburtini il 4° sigillo personale (4-5). Come se non bastasse, al 33′36” arriva la contestata penalità a capitan Errico, con gli ospiti però che sembrano rinunciare a mettere il piede sull’acceleratore per riprender fiato e conservare le residue energie in vista dell’assedio finale dei padroni di casa. Al 34′25” cuor di leone Viti A. si getta in attacco e prova la conclusione, per poi congelare il disco dietro la gabbia rossoblu. Tornato in parità numerica a gap invariato, l’Empoli si proietta tutto in avanti alla disperata ricerca del pareggio, inevitabilmente senza la necessaria lucidità. Ne è una riprova il maldestro tentativo dei biancazzurri al 19′18” di schierarsi con 5 uomini di movimento perdendo il disco proprio al momento dell’uscita di pista di Buschi; per Tiburtini è un gioco da ragazzi segnare a porta sguarnita il 6-4 che cancella qualsiasi ulteriore velleità di rimonta dei padroni di casa. Inutili perciò le 2 penalità inflitte nel finale agli ospiti che portano a casa un meritato successo.

Post partita. E’ scuro in volto a fine gara coach Carboncini, ma non per quanto avvenuto nelle battute conclusive dell’incontro, bensì per come hanno impostato in generale la partita i suoi ragazzi. “Non riesco a capacitarmi – dichiara a caldo con amarezza Stefano Carboncini – di come giocatori dalle enormi potenzialità, finiscano per comportarsi in pista in questo modo. La partita era stata analizzata a fondo alla vigilia, sapevamo quali erano le insidie di questa gara, eppure i ragazzi hanno fatto tutto il contrario di quello che dovevano fare”. “Abbiamo fatto il loro gioco – prosegue il tecnico empolese – consentendo spesso agli ospiti di rifiatare, anziché aggredirli, e attaccando in modo scriteriato così da subire frequenti contropiedi e lasciare libero l’unico elemento sul quale avevo chiesto una marcatura strettissima”. “Speriamo – conclude Carboncini – che questa battuta d’arresto serva come lezione e induca i Ciuchini ad un bagno di umiltà indispensabile per il prosieguo della stagione. Peccato solo aver gettato al vento, in un colpo solo, quel piccolo vantaggio acquisito sulle altre pretendenti nella corsa verso i play off”.

1 commento to Una severa lezione per l’Hockey Empoli da parte dei Pattinatori Sambenedettesi.

  1. Adesso ripartiamo da qui.
    Abbiamo capito quali sono i nostri limiti, e siamo atterrati rudemente sulla cruda realtà.
    La ricetta per trovare il bandolo della matassa il nostro Coach cel’ha, adesso è la squadra a doverci mettere gli ingredienti giusti.
    TUTTI INSIEME, come sempre.

  2. paolo errico on gennaio 5th, 2009

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