EMPOLI-CITTADELLA 7 A 10

SI RIPARTE DALLA SERIE A2

Sembra un capitolo già scritto:

Contro una squadra come Cittadella, era impossibile giocare al 100% senza una linea intera (4 squalificati), nonostante la grande volontà da parte dei “superstiti”.

Il primo goal è dei Veneti, dopo meno di un minuto dall’inizio, e viene dal cannoniere Tombolan (0 a 1, min. 0.58).

I Biancocelesti non si lasciano condizionare dal goal a freddo, e creano gioco, riuscendo a mettere sotto pressione gli avversari, ed è bellissimo il goal di Milcik da distanza ravvicinata, che pareggia per i Flying Donkeys (1 a 1, min.07,15).

Il pareggio mette le ali ai pattini dei Toscani, che riescono addirittura a portarsi in vantaggio, su Power Play (Zazzaron, min.12.21, 2 a 1).

La reazione dei Biancorossi di Cittadella però, non si fa attendere, e gli Americani Spain e Nave iniziano a macinare gioco;

Sarà proprio Spain a pareggiare per il Cittadella (2 a2, min.14,05).

I Toscani soffrono l’accelerazione del Cittadella, e non riescono a sfruttare un altro Power Play, con in panca puniti Tonin.

Sarà invece il Cittadella a portarsi in vantaggio, col secondo goal di Tombolan (min.17.40, 2 a 3).

Prima della fine del primo tempo, il Cittadella andrà a segno altre 2 volte (min. 21.49, Covolo, 2 a 4, e min.23.12 Tonin, 2 a 5).

Il secondo tempo inizia come il primo:

44 secondi, e Spain va a segno (min. 25.44, 2 a 6), al minuto 26.41, i Flying Donkeys, già in formazione largamente rimaneggiata, perdono anche un importante difensore come Alberto Viti (protesta eccessiva dopo una penalità minore, e conseguente penalità partita).

Al min. 29.09 il solito Tonin (quello del pugno nella nuca a Toccafondi a gioco fermo, nella partita di andata), prende 2+2 minuti per fallo grave, e sconta quindi anche i 10 minuti supplementari.

I Flying Donkeys non riescono a sfruttare il Power Play, anzi, deve sedere in panca puniti anche il Biancoceleste Branzanti (minuto 29.25).

Covolo sembra mettere il sigillo sulla gara, col gol del 2 a 7 (min. 30.23), e Tombolan segna il 2 a 8 su Power Play (min 36.12 tripletta per lui), poi Spain segna il 9° goal (min.36.53 Power Play, punito Lunardini ) e Cittadella sembra voglia iniziare a gestire il risultato.

I Flying Donkeys però vogliono onorare il Campionato, e iniziano ad alzare il ritmo:

Mario Milcik suona la carica, e segna al min. 38.40, (3 a 9 per la sua doppietta personale), subito recuperato da Covolo (min. 40.42, 3 a 10, tripletta anche lui).

I Flying Donkeys ci credono ancora, e siglano 4 goal di fila, con Lunardini, Zazzaron (doppietta per lui), Pazzaglia, e Rovai (7 a 10, min. 46.32).

Poi Cittadella tira giù il bandone, e il risultato non cambia più.

Nel finale, ulteriore show del Biancorosso Tonin, che commette il suo quarto fallo personale, e va a fare la doccia anzitempo, con una Penalità Partita.

Nonostante i ranghi ridotti, i Flying Donkeys hanno onorato la fine del Campionato con una bella partita, e hanno lasciato il campo sotto gli applausi del numeroso pubblico, che ha apprezzato lo sforzo dei giocatori in campo.

La prossima stagione sarà serie A2, ma la storia continua……..

Una stagione in serie A1 che si era preannunciata difficile fin dall’inizio, dopo la decisione della Società di affrontare un Campionato a livello professionistico con la squadra che ha vinto il campionato di serie A2 l’anno prima, senza innesti di giocatori di grido. Un po’ per premiare i suoi giocatori, ma anche a causa delle croniche carenze economiche.

Il rammarico è, che soprattutto nell’affrontare le squadre di vertice, i Flying Donkeys, pur perdendo, spesso sono rimasti in partita fino alla fine, dimostrando un’ottima qualità di gioco, mentre soprattutto nel girone di ritorno, nelle partite che contavano (gli scontri diretti con Latina e Arezzo in particolare), i Biancocelesti non sono riusciti ad esprimere il loro miglior gioco.

Aggiungiamo pure, che la squadra non è stata nemmeno aiutata dalla fortuna :

l’infortunio al primo portiere Federico Buschi a inizio girone di ritorno, l’assenza dell’allenatore (per gravi problemi familiari), nella cruciale trasferta a Roma contro Latina), e l’ingenuità nella trasferta a Monleale che è costata ben 4 squalifiche.

Ma tant’è, ripartiamo dalla serie A2, sperando in tempi migliori per quanto riguarda l’aiuto da parte degli sponsor, dedicandosi nel frattempo anche al settore giovanile, che si sta ben comportando, e vede anche la presenza di un buon numero di genitori in grado di svolgere il ruolo di dirigenti.

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