COPPA ITALIA

I FLYING DONKEYS TORNANO DA TRIESTE CON UNA VITTORIA, E UNA SCONFITTA (SCONTATA).

L’esordio dei Flying Donkeys, molto difficile secondo le previsioni, (soprattutto riguardo all’incontro coi Campioni d’Italia padroni di casa, Edera Trieste), tutto sommato lo si può considerare positivo.

Netta la vittoria contro i Rhinos Treviso, (12 a 3), con tripletta di Pazzaglia, doppietta di Saettoni, di Capitan Errico, dell’esordiente Zazzaron.

Gol all’esordio anche per Mario Milcìk, reti di Alessio Sani, e dell’ottimo Onorato, chiamato dal coach a svolgere il ruolo di difensore (normalmente gioca in attacco), a causa dell’assenza di due difensori di ruolo. Ottima la prestazione del portiere Buschi nel primo tempo, e di Armeni nel secondo, che sono stati sempre pronti a sventare i tentativi di reazione dei Rhinos.

I veneti sono stati un ottimo banco di prova, prima di affrontare la compagine Triestina, che rispetto alla squadra che ha vinto lo scudetto dopo l’ultima stagione, si è ulteriormente rinforzata con il canadese Hammond (capitano della nazionale Campione del mondo), e il campione Americano Josh Laricchia.

L’obiettivo di quest’anno, della Società Giulana, non è solo la corsa allo scudetto, ma anche la scalata all’Europa, e con i nuovi rinforzi, è diventata una vera corazzata.

C’erano quindi tutti i presupposti per un momento di emozione, e anche di soggezione, per i neopromossi Biancocelesti, che soprattutto nei primi dieci minuti si sono trovati un po’ con le gambe bloccate, al punto che che dal min. 2.16, al minuto 5.43 si sono trovati sotto di 5 gol, segnati da Capitan Frizzera, dallo sloveno inarrestabile Zerdin, l’Americano Laricchia, ancora Zerdin, e l’ottimo giovane Degano.

Al minuto 9.50, però è il Capitano biancoceleste Errico a chiamare la riscossa dei suoi, e ottimamente assistito da Milcìk mette alle spalle del portiere Peruzzi il primo gol Empolese.

I Friulani prima della fine del primo tempo segnano ancora, con Zerdin (tripletta), e Simsic (min.19.51 su power play).

Il secondo tempo vede i Flying Donkeys più convinti, e soprattutto positivi, e segnano per primi, con Milcìk (min. 21.52, 7 a 3), triplicando con lo splendido gol si Saettoni (min.22.04, 7 a 3).

I friulani vogliono subito bloccare un’eventuale tentativo di rimonta, e tornano ad alzare il ritmo, segnando ancora con Hammond, Andrea Montanari, ancora Hammond (power play,doppietta per lui), e Laricchia.

A metà secondo tempo, Armeni sostituisce un estenuato Buschi davanti alla gabbia (le sue splendide parate hanno sicuramente evitato un divario di reti maggiore), e l’esperto secondo portiere dei Biancocelesti ha modo di dimostrare che quando serve, anche lui è in grado di proteggere la gabbia in modo efficace.

Dopo sloveni, americani, e canadesi, è di nuovo un empolese DOC a mettersi in evidenza, Alessio Sani, che al min.30.51 batte il neo entrato portiere Dudine, portando a 4 le reti toscane, e al min. 36.51, tanto per ricordare che l’Empoli c’è, va in rete anche Lunardini, dopo un gol “fantasma” di Onorato che pare sia entrato, battendo sul palo interno di sostegno, e uscito. Ottima prestazione anche per il giovanissimo Mirco Giorgetta, (‘94), che forse per l’incoscienza dovuta alla giovane età, ha affrontato i campioni dell’Edera senza nessun timore. Stravolto ma soddisfatto anche “Sissi”Rovai, che pur non avendo segnato, si è tolto la soddisfazione di sottrarre alcune volte il disco a Hammond, e a Zerdin!

Chiude le marcature ancora l’americano Laricchia,(min.39.47), per il definitivo 12 a 5 dei Campioni d’Italia.

Sono soddisfatto del comportamento dei miei ragazzi”, dice coach Carboncini, “dopo un momento di imbarazzo comprensibile nelle prime fasi della partita, hanno trovato la mentalità giusta, e pur sbagliando, e andando ogni tanto in confusione, hanno saputo affrontare i campioni d’Italia con dignità e convinzione. C’è ancora da lavorare molto, soprattutto per aumentare la precisione in campo, e le troppo frequenti distrazioni, che con le squadre di A1 non ci possiamo assolutamente permettere, ma è proprio questa possibilità ampia di miglioramento che mi dà la convinzione che questa squadra può ancora crescere moltissimo”

Io sono molto contento per i nostri giocatori dal punto di vista psicologico”, aggiunge il D.S. Paolo Errico, “perchè il grosso rischio nell’affrontare questa difficile stagione in serie A1, era di trovarsi con giocatori demoralizzati, che non si sentono all’altezza, e invece quando sono usciti dal campo, ho avuto la netta sensazione, che- pur mantenendo le giuste proporzioni (squadre come Edera Trieste per ora sono inarrivabili per noi)-, si siano convinti, che possono affrontare anche i grandi campioni senza troppi timori reverenziali.”

Adesso dobbiamo tornare al lavoro, gli atleti in pista, e noi dirigenti alla ricerca di sponsor, per cercare trovare un minimo di serenità per questa squadra, anche dal punto di vista economico.

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