SERIE A2: EMPOLI vince di misura sul Catania

FOGLIO GARA // Classifica serie A2 – 2010/2011 // PROSSIMA GARA

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Empoli 12-12-2010. Si è sicuramente divertito il pubblico del Pala Aramini, domenica, grazie ad una partita senza pause, ricca di ribaltamenti di fronte, giocata a viso aperto dalle due squadre.
Si vede fin dall’inizio del primo tempo che i meccanismi della squadra Biancoceleste non filano lisci come nelle precedenti partite, l’Empoli soffre il gioco di attesa e rimessa del Catania, e non riesce a sviluppare bene le sue azioni corali che spesso quest’anno ci ha fatto vedere.
Il Catania sfrutta ogni imprecisione, ogni incertezza, e riesce ad impegnare più volte il
bravo portiere Simone Armeni, all’esordio davanti alla gabbia Biancoceleste, quest’anno.
Si vede un batti-ribatti continuo, fino al min.14,03, in cui l’arbitro Fumagalli rileva un fallo di Onorato, spedendolo in panca puniti per 2 minuti.
La linea penalty killing Biancoceleste sembra poter superare i due minuti di penalità, con Armeni che si esibisce in alcune belle parate, ma dopo 3 secondi esatti dal rientro di Onorato, Agozzino beffa il portiere empolese, portando in vantaggio il Catania.(0 a 1, min.16,06).
L’Empoli, ferito nell’orgoglio, cerca di organizzare meglio il gioco, e proprio da una delle poche azioni pulite nasce il pareggio: La difesa pesca Errico mentre scende verso l’area avversaria, il Capitano si porta fino al lato destro del campo, all’altezza della porta, e imbecca il compagno di attacco Onorato, che di prima insacca nel lato destro della gabbia, nulla può il portiere Catanese Messina.(1 a 1, min 20,03).
Al min. 23,10, si siede in panca puniti il Catanese Spadaro, e lo special team Biancoceleste è fulmineo nel concretizzare,con Pazzaglia, che con uno dei sui classici tiri di potenza, mette il disco alle spalle di Messina I. (2 a 1, min.23,35).
Si spera che il vantaggio dia un po’ più di tranquillità e precisione ai Donkeys, ma basta meno di un minuto, e il Catania trova il pareggio su contropiede, con Antonio Messina (2 a 2, min.24,04).
Il secondo tempo vede partire le squadre con più aggressività, Buschi ha sostituito Armeni davanti alla gabbia,ma l’Empoli continua a soffrire, non riuscendo ad organizzare il gioco come è solito fare.
Al min. 26,28, l’arbitro Fumagalli manda in panca puniti Agozzino del Catania, ma stavolta la linea Power Play non riesce a sfruttare la superiorità.
Al min. 35.12 Messina A. è costretto alle maniere forti per fermare Capitan Errico in fuga, e si deve sedere a sua volta in panca puniti, ma nemmeno in questa occasione Empoli riesce ad approfittarne.
Coach Carboncini più volte inserisce la terza linea (Guidi, Lunardini, Galli, e Sadocchi), che crea molto movimento, e va più volte vicino al meritato gol. Ne nascono alcune situazioni di confusione, e il Catania soffre un po’ il pressing Biancoceleste, anche se resta sempre pericoloso con rapidi contropiedi.
Bravo Buschi, che salva su un rebound pericolosissimo che sembrava quasi gol, pareggia il conto delle occasioni Capitan Errico che coglie in pieno un palo per l’Empoli. Ma è Alessio Sani l’uomo partita:

Sfruttando alla perfezione un bellissimo assist di Branzanti, l’87 Biancoceleste porta di nuovo in vantaggio i Flying Donkeys (3 a 2, min.46,24). Mancano meno di 4 minuti al termine della partita, e i Catania Flames, convinti di meritare perlomeno il pareggio, spendono le ultime energie per cercare di impensierire Buschi, e nell’ultimo minuto tolgono anche il portiere per giocare con l’uomo in più, ma i Biancocelesti sono attenti, e non si fanno più sorprendere fino alla sirena finale.
Dalle statistiche, si denota una certa supremazia Empolese, 18 tiri in porta, contro i 13 del Catania nel primo tempo, e 19 contro 10 nel secondo, ma certamente non si può parlare di una netta superiorità. Coach Carboncini, pur sapendo che in questa partita i suoi ragazzi non hanno brillato in precisione e convinzione, si è detto felice, e si è complimentato per il comportamento della squadra fino ad oggi. Comunque bisogna subito riprendere a lavorare, per  continuare nella ccrescita, ed è soprattutto necessario trovare nuove motivazioni per cercare di non interrompere la serie positiva, nonostante i difficilissimi incontri che ci aspettano subito prima, e dopo le feste natalizie.

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